Villa Cordellina Lombardi

A primavera una nuova gita sociale nel Vicentino si aggiunge al programma del primo trimestre

A integrazione del programma culturale riportato su La Reggia di dicembre, ecco una nuova proposta di gita sociale per visitare in giornata due bellissime dimore storiche che si trovano in provincia di Vicenza, a un centinaio di km da Mantova: Villa Caldogno nell’omonimo paese e Villa Cordellina Lombardi a Montecchio Maggiore. Si andrebbe un sabato della prossima primavera (nel mese di aprile probabilmente). Mancano ancora dei mesi, ma è sempre opportuno programmare per tempo. Chi fosse interessato, contatti la segreteria ai numeri 347 401121 (Sandro) e 335 6238822 (Adriana) oppure invii una mail all’indirizzo segreteria@societapalazzoducalemantova.com

Villa Caldogno

Villa Caldogno è una villa veneta attribuita all’architetto Andrea Palladio che sorge nei pressi del centro del paese. Dal 1996 è patrimonio dell’UNESCO. All’interno del piano nobile è ricchissima la decorazione pittorica: Giovanni Antonio Fasolo (1530-1572) descrive scene di vita in villa, mentre Giovanni Battista Zelotti (1526-1578) racconta vicende leggendarie di storia romana. Nel 1575 Zelotti si trasferisce alla corle dei Gonzaga come prefetto del Palazzo Ducale di Mantova, dove muore nel 1578. Più tardi il giovane Giulio Carpioni (1613-1679) tratterà temi tratti da opere a carattere bucolico. Di recentissimo recuperon è il seminterrato, che riporta integro e leggibile il sistema idraulico palladiano. La Villa è inserita nel piacevole contesto del parco pubblico, dove si trovano edifici annessi, con ampio colonnato, e un bunker, struttura ipogea che risale alla seconda Guerra Mondiale, restituita in chiave contemporanea.

Villa Cordellina Lombardi
Villa Cordellina Lombardi

Dopo una conviviale alla trattoria Tre Scalini di Creazzo, visiteremo Villa Cordellina Lombardi a Montecchio Maggiore. Eretta per volontà del giureconsulto veneziano Carlo Cordellina Molin, la villa fu progettata dall’architetto veneziano Giorgio Massari, che si ispirò dichiaratamente a moduli palladiani. I lavori di costruzione durarono dal 1735 al 1742. Il complesso della villa comprende la villa padronale, le due barchesse (scuderia e foresteria), le “Torrette”, i grandiosi annessi rustici, la vasta corte meridionale, la corte nobile, la corte rusticana e diverse corticelle. Vi si accede da quattro ingressi, decorati con sculture della bottega dei Bonazza di Padova. Nel 1743 Giambattista Tiepolo era presente ai lavori, contribuendo alla decorazione del salone principale con un ciclo di affreschi ispirati ai fasti di Scipione l’Africano e Alessandro Magno.