Le proposte della Società per il Palazzo Ducale nel trimestre luglio-settembre 2026

NEI MESI DI LUGLIO E AGOSTO LE ATTIVITA’ SONO SOSPESE salvo proposte estemporanee che verranno comunicate tempestivamente ai soci con gli ordinari canali di comunicazione 


12 settembre
MANTOVA IN PIAZZA: VIAGGIO TRA STORIA, CURIOSITA’ E MERAVIGLIE
a cura di Giacomo Cecchin

Prosegue il ciclo di incontri dove guarderemo “La piazza” come se fosse una stanza della città, con i suoi dettagli, le curiosità e gli edifici che sembrano dei quadri o dei soprammobili che ne raccontano la storia. Ecco allora l’importanza di una visita guidata alle piazze del centro storico di Mantova per vederle come se fosse la prima volta e leggerle come la pagina di un libro. Accompagnati da Cecchin, nel nostro secondo incontro parleremo di
PIAZZA CANOSSA
È una delle piazze più amate dai mantovani perché sembra che qui il tempo si sia fermato. E invece piazza Canossa è cambiata più volte nei secoli e basta osservarla con attenzione per accorgersene. Una passeggiata che legge le facciate e racconta in 10 episodi tre secoli di storia tra edicole e passaggi segreti, terremoti e miracoli, cupole e campanili.  
PIAZZA VIRGILIANA
È curioso pensare che fino all’arrivo di Napoleone a Mantova non c’era una piazza dedicata a Virgilio. Una passeggiata che racconta di un porto che non c’è più e del primo giardino pubblico di Mantova. È un modo di scoprire i palazzi che circondano la piazza, il monumento a Virgilio e le antiche mura della città senza dimenticare le piante e la storia di un anfiteatro che non esiste più. La visita è per un gruppo di 30 partecipanti. 
PRENOTAZIONI entro il 5 settembre 2026. RITROVO: ore 15:15 PIAZZA CANOSSA. Contributo: PER I SOCI 10,00 – PER I NON SOCI € 15,00

Per gli eventi con prenotazione, si prega di segnalare la propria adesione inviando un messaggio whatsapp al numero della segreteria (327 116 1616) o una mail a segreteria@societapalazzoducalemantova.com entro la data indicata per ogni evento. Seguirà conferma; in caso di esaurimento anticipato della capienza, si invierà idoneo avviso.


19 Settembre
ITINERARI NELLA STORIA MANTOVANA
Viaggi di gruppo
VISITA A CASTIGLIONE DELLE STIVIERE E AL MOLINELLO DI CASALOLDO

Il 9 marzo del 1568 nasce il primogenito di Marta Tana di Santena e del marchese Ferrante Gonzaga del ramo di Luzzara e Castiglione delle Stiviere: Luigi (Aluigi) Gonzaga. In occasione dell’anno aloisiano e nel 300° anniversario della canonizzazione di San Luigi Gonzaga, visiteremo alcuni luoghi a lui dedicati.
CASTELLO DI CASTIGLIONE DELLE STIVIERE
È il luogo in cui è nato S. Luigi, dove visse fino all’età di 17 anni, sia pur con molte interruzioni per i numerosi viaggi presso le varie corti, qui iniziò il suo cammino spirituale accanto alla madre. La sua origine è antica, forse antico baluardo etrusco, senz’altro roccaforte dei Romani nel loro insediarsi nella pianura padano – mantovana. Fu luogo di rifugio, durante le invasioni e le varie aggressioni, per la popolazione rurale circostante. Nel periodo delle Signorie, la vicinanza al confine veneto ne fece un luogo di avvistamento di forze nemiche o estranee, prima, al dominio dei Visconti, poi, a quello dei Gonzaga. La grande cinta muraria, interrotta da sette torrioni e da una torre d’accesso, racchiudeva un’ampia superficie nella quale trovarono sicuro ricovero gli abitanti delle borgate sottostanti. Anche nel momento più desolato della sua storia (1700), il castello di Castiglione delle Stiviere divenne fonte preziosa per la comunità che da qui trasse la maggior quantità di materiale, riutilizzabile, per la costruzione del grande Duomo della Comunità.
IL DUOMO
Costruito in stile neoclassico (1761), opera dell’architetto milanese Giambattista Groppi sorge sul luogo in cui già esisteva un’antica chiesa di epoca medievale, divenuta Collegiata nel 1607. L’attuale edificio infatti fu eretto sull’antica Chiesa dei Ss. Nazario e Celso, dove Luigi Gonzaga fu battezzato ricevette la Prima Comunione (20 aprile 1568). Inoltre per la sua costruzione furono utilizzati i resti del castello dove San Luigi aveva trascorso la sua prima infanzia con la famiglia. La chiesa dei Ss. Nazario e Celso, su cui ora sorge il Duomo, sembra sia stata eretta agli inizi del ‘500 su una preesistente chiesa gotica.
Ancora in riferimento a San Luigi va sottolineato che all’interno del Duomo, ai piedi del presbiterio, è sepolta la madre Marta Tana. La chiesa dei Ss. Nazario e Celso assunse ulteriore importanza nel 1607, quando il principe Francesco Gonzaga, grazie ai sui servizi diplomatici, ottenne la nomina a Collegiata della chiesa, con i relativi privilegi per i canonici.
LA CHIESA DI SAN SEBASTIANO
Attraverso la torre di ingresso si entra in quello che un tempo era il recinto del castello e si arriva alla chiesetta di San Sebastiano, la cappella del palazzo dei Gonzaga. Come ricorda la lapide sulla sua facciata, essa fu eretta nel 1577 dal Marchese Ferrante Gonzaga, come ringraziamento a San Sebastiano per la scampata peste dell’anno prima. Questa fu la chiesa più frequentata da San Luigi nel periodo in cui rimase a Castiglione ed ebbe sempre una grande importanza nella vita religiosa della sua famiglia. Qui, nel 1608, le tre nipoti del Santo, Cinzia, Olimpia e Gridonia, assieme ad alcune donne di Castiglione si votarono a Dio istituendo il collegio delle Nobili Vergini di Gesù. Sempre qui l’anno successivo, fu collocato il teschio di San Luigi, che vi rimase fino al 1679, conferendo alla chiesa il titolo di basilica. Nella piccola chiesa palatina, infine, sono sepolti vari membri della famiglia Gonzaga, tra i quali i fratelli di San Luigi: Rodolfo, Carlo, Ferdinando e Diego.
IL NOBILE COLLEGIO DELLE VERGINI DI GESÙ
Fu fondato dalle tre nipoti di San Luigi: Cinzia, Olimpia e Gridonia Gonzaga; è una istituzione che ha avuto un’esistenza ininterrotta dal 21 giugno 1608, anno di fondazione, fino ad oggi. Nato come congregazione laica di nobildonne, laicità che gli permise di sopravvivere alla soppressione degli ordini religiosi in epoca napoleonica, è divenuto congregazione religiosa nel 1952. Era anche un Collegio per ragazze, modellato sui collegi dei Gesuiti per ragazzi, che si aprì naturalmente alla carità operativa verso il mondo “di fuori”, facendosi quasi subito scuola-educandato e proponendosi come riferimento per molte giovani provenienti da territori ben oltre i confini del feudo.
BASILICA DI SAN LUIGI
In questo santuario, elevato a basilica minore nel 1964 da Papa Paolo VI, è custodita la reliquia del teschio di San Luigi Gonzaga. Qui sono illustrati gli episodi più significativi della vita del Santo. La chiesa, nel suo aspetto originario, fu costruita dai Gesuiti fra il 1608 e il 1625 assieme al Collegio che si estende al suo fianco. Entrambi gli edifici furono eretti per volontà di Francesco Gonzaga, fratello di Luigi e principe di Castiglione. Il progetto è dell’architetto Luca Bienni di Salò e si ispira alla chiesa del Gesù di Roma del 1584, che fu il punto di riferimento di tutte le chiese della Compagnia di Gesù, nel suo periodo di massima espansione. La chiesa fu ultimata nella prima metà del Settecento, quando, in seguito alla canonizzazione di Luigi Gonzaga (1727), l’Ordine visse un nuovo periodo di prestigio religioso e culturale. In particolare fu ricostruito il presbiterio, la cupola ellittica d’ispirazione borrominiana e il complesso marmoreo dell’altare maggiore, nonché la decorazione pittorica e parte dell’arredo ligneo interno. A quest’epoca risale anche il protiro che arricchisce la facciata della chiesa. Nel pomeriggio ci spostiamo a MOLINELLO di CASALOLDO dove visiteremo:
CORTE MOLINELLO PALAZZO ALIPRANDI GONZAGA
La corte Molinello è una proprietà esistente sin dal 1400, costituita sin dall’origine da un palazzotto signorile con cappella gentilizia e da una congrua dotazione di terreno agricolo. Il fondo fu acquistato a metà del 1500 da Giovanni Antonio Aliprandi, zecchiere dei Gonzaga di Castiglione delle Stiviere e padre di Elena, la sfortunata moglie del marchese Rodolfo Gonzaga, fratello minore di Luigi. Il fondo entrò in possesso del Collegio delle Nobili Vergini di Gesù, istituto fondato da Cinzia, Olimpia e Gridonia, le tre figlie di Rodolfo e Elena, non appena Maria Luigia (figlia di Elena e del secondo marito) fu accolta nel Collegio portando in dotazione lo stesso fondo. Nel 1645 le fondatrici del Collegio fanno erigere una Chiesa intitolandola allo zio San Luigi Gonzaga. La corte divenne così residenza estiva delle Signore del Collegio che lo frequentarono fino agli inizi del 1900. Venne poi successivamente adibita a corte agricola, come testimoniano le costruzioni agricole aggiunte.
LA CHIESA di SAN LUIGI GONZAGA (cappella gentilizia)
Detta del Molinello, la chiesa ha una sola navata con volta a botte, come pure il presbiterio; l’altare è del XVIII secolo in legno dorato, la pala raffigura San Luigi e Santa Francesca Romana, mentre gli arredi, non presenti, erano di preziosa fattura.
MOLINO
Sul torrente Tartaro è presente un mulino che alcuni documenti fanno risalire alla metà del ‘200 e che ancora oggi, con i dovuti aggiornamenti del tempo, è ancora attivo e funzionante. E’ il molino che dà il nome alla borgata, Molinello, e comprende in un solo corpo la casa del mugnaio e la sala delle macine; in quest’ultima vi sono i due grandi macchinari costituiti da macine di pietra, impalcature in rovere, casseri e tramogge in ferro per la trasformazione del frumento e del grano in farinaruppo massimo 20 persone
PRENOTAZIONI: entro il 12 Settembre 2026: QUOTA PER I SOCI: da definire. QUOTA PER I NON SOCI: da definire
PARTENZA: orario e luogo di partenza da definire. PRANZO: da definire

Per gli eventi con prenotazione, si prega di segnalare la propria adesione inviando un messaggio whatsapp al numero della segreteria (327 116 1616) o una mail a segreteria@societapalazzoducalemantova.com entro la data indicata per ogni evento. Seguirà conferma; in caso di esaurimento anticipato della capienza, si invierà idoneo avviso.