Bottega di Niklaus Weckmann: "Martirio del Beato Simonino". Museo diocesano tridentino, Trento © Laurom - CC BY-SA 3.0.

Il 5 dicembre “Simonino, da Trento a Mantova”, conferenza a cura di Bona Boni a Palazzo Ducale

Una delle attività della nostra associazione nel secondo trimestre 2026 è stata la visita della città di Trento. Tra i luoghi visitati anche l’Aula del Simonino, luogo FAI dal 2018. Il culto del beato Simonino si affermò a Trento nella seconda metà del ‘400 e si diffuse in molte aree dell’Alta Italia, compreso il nostro territorio. Un esempio in città è la cappella dedicata a Santa Falconieri in San Barnaba (la seconda a sinistra) e, in provincia, la scena del sacrificio di Simonino nella cattedrale di Asola. La nostra stessa Società nel 2007 ha restaurato affreschi con Simonino nella chiesetta di Zello a Revere.

Simonino, un bambino di circa due anni, nei giorni di Pasqua del 1475 venne trovato morto e furono incolpate le famiglie ebree che vivevano a Trento. Di lui si fece subito un martire e poi un beato; il suo culto si diffuse rapidamente attraverso le immagini sui muri delle chiese e attraverso la stampa, che nasceva in quegli anni, anche come potente strumento di propaganda. Solo nella seconda metà del ‘900, in concomitanza col Concilio Vaticano II e dopo una attenta revisione degli atti processuali, fu stabilito il carattere strumentale delle accuse e Simonino cessò di essere oggetto di culto. Rimane una vicenda che presenta aspetti ancora attuali e che coinvolse la famiglia Gonzaga negli anni di Ludovico II. Ritrovo: ore 15.30 Atrio degli Arcieri – P.zza Lega Lombarda, Mantova. Ingresso alla conferenza: gratuito.